D.PaC, la piattaforma di Ecomic per la digitalizzazione del patrimonio culturale italiano

Data di pubblicazione: 15/07/2026

Data ultimo aggiornamento: 15/07/2026

La Direzione generale Digitalizzazione e comunicazione e l’Istituto centrale per la digitalizzazione del patrimonio culturale – Digital Library del Ministero della Cultura presentano D.PaC – Digitalizzazione per il Patrimonio Culturale, la piattaforma dell’ecosistema digitale per la cultura Ecomic che rende la digitalizzazione del patrimonio culturale italiano un processo strutturato, misurabile e replicabile su scala nazionale. 

D.PaC rappresenta uno dei principali risultati dell’impegno del Ministero della Cultura nella trasformazione digitale del settore. Sviluppata nell’ambito del sub-investimento PNRR M1C3 1.1.5 “Digitalizzazione del patrimonio culturale”, ha contribuito al raggiungimento dell’obiettivo di produrre e pubblicare 75 milioni di risorse digitali entro giugno 2026. 

Per la prima volta, la piattaforma ha reso possibile la gestione di un programma nazionale di digitalizzazione, coinvolgendo centinaia di istituti, amministrazioni e operatori. 

Dal 2022 D.PaC ha supportato oltre 550 cantieri – 529 aperti e 40 conclusi – in più di 500 luoghi della cultura, con oltre 1.000 utenti registrati. Le attività hanno interessato tipologie di beni molto diverse, dagli archivi ai manoscritti, dai quotidiani agli oggetti museali digitalizzati con tecnologie 2D, 3D e ad altissima risoluzione. Il programma ha inoltre consolidato l’adozione dello standard di metadatazione METS ECO-MiC come riferimento nazionale per i progetti di digitalizzazione. 

Chi avvia una campagna di digitalizzazione trova in D.PaC uno strumento per costruire e coordinare i cantieri, pianificare le attività, produrre risorse conformi agli standard nazionali, verificarne la qualità e monitorarne l’avanzamento. Ogni bene – un’opera d’arte, un manoscritto, una fotografia d’archivio, un reperto museale, un documento catastale – viene acquisito, descritto, validato e conferito in I.PaC, l’Infrastruttura digitale per il patrimonio informativo culturale di Ecomic, secondo criteri omogenei, indipendentemente da chi lo digitalizza e da dove si trova sul territorio nazionale. 

Chi dispone già di risorse digitali può invece descriverle, archiviarle e adeguarle agli standard nazionali, aderendo all’Ecosistema digitale per la cultura senza investimenti in infrastrutture dedicate. 

In entrambi i casi, la piattaforma definisce ruoli, responsabilità e fasi progettuali, rendendo i processi di digitalizzazione governabili, tracciabili e verificabili. 

Il valore per gli attori coinvolti 

D.PaC genera valore per tutti gli attori coinvolti: offre agli istituti culturali e alle amministrazioni strumenti di monitoraggio e controllo, mette a disposizione degli enti privi di sistemi informativi un ambiente cloud per la gestione del patrimonio digitale, supporta i soggetti esecutori con flussi di lavoro strutturati e consente al Ministero della Cultura una governance centralizzata dell’intera produzione dei beni digitali nazionali.  

Dal cantiere all’Ecosistema 

D.PaC è parte del nucleo tecnologico di Ecomic. La digitalizzazione, in questo modello, non è un punto di arrivo ma il primo passo di un ciclo di valorizzazione completo del patrimonio culturale italiano. 

Servizi e modalità di accesso 

Per informazioni sui servizi offerti e sulle modalità di accesso alla piattaforma D.PaC, è possibile scrivere al team dedicato all’indirizzo ecomic.comunicazione@cultura.gov.it, oppure compilare il questionario disponibile sul sito, per ricevere indicazioni sui servizi più adatti alle proprie esigenze: https://ecomic.cultura.gov.it/dpac/.