La Direzione generale Digitalizzazione e comunicazione del Ministero della Cultura ha approvato l’accordo di collaborazione con l’Università degli Studi di Salerno nell’ambito del programma di cooperazione con l’infrastruttura I.PaC (Infrastruttura e servizi digitali per il patrimonio culturale), previsto dal PNRR. Il provvedimento consolida il percorso di ampliamento dell’ecosistema digitale per la cultura Ecomic, la ‘rete delle reti’ del patrimonio culturale digitale nazionale che integra sempre più nuovi enti e istituti.
L’iniziativa si inserisce nella Missione 1 del PNRR – “Digitalizzazione, innovazione, competitività, cultura e turismo”, Investimento 1.1 “Strategie e piattaforme digitali per il patrimonio culturale”, Sub-investimento 1.1.4, dedicato allo sviluppo dell’infrastruttura digitale del patrimonio culturale. Attraverso Digital Library, la Direzione generale promuove la realizzazione di I.PaC, il motore tecnologico dell’ecosistema della cultura Ecomic, progettato per ospitare il patrimonio culturale digitalizzato e mettere a disposizione servizi avanzati di interoperabilità, integrazione, arricchimento e valorizzazione dei dati.
Il sistema informativo dell’Università degli Studi di Salerno, nei termini previsti dall’Avviso pubblico promosso dal Ministero della Cultura, sarà federato con I.PaC. L’accordo consentirà all’Ateneo di adeguare i propri sistemi tecnologici per dialogare con l’infrastruttura nazionale, contribuendo così alla costruzione di un ecosistema digitale sempre più integrato e interoperabile.
L’obiettivo perseguito dalla Direzione generale Digitalizzazione e Comunicazione è quello di superare la frammentazione dei sistemi informativi del patrimonio culturale italiano, favorendo la connessione tra musei, archivi, biblioteche, università e altri istituti della cultura attraverso l’ecosistema digitale per la cultura Ecomic, la rete delle reti del patrimonio culturale digitale italiano.
Ecomic connette i sistemi informativi attraverso I.PaC, senza sostituirli né uniformarli. Ogni sistema resta autonomo, mantiene la propria identità e il controllo sui propri dati. Entrando nella rete, dati e risorse possono dialogare con quelli provenienti da altri territori e ambiti culturali. Un’opera può collegarsi al suo autore, un documento ai luoghi e agli eventi che racconta, una collezione ad altre testimonianze conservate altrove.
Così, patrimoni distinti diventano parte di una conoscenza comune che diventa più ricca, accessibile e pronta per essere esplorata, riutilizzata e trasformata in nuovi servizi. In questo senso Ecomic è la rete delle reti, un ecosistema di sistemi autonomi in cui ogni connessione accresce il valore delle risorse e contribuisce a costruire una conoscenza culturale condivisa.
Cooperando con l’infrastruttura condivisa, ogni ente otterrà dati più accessibili, interoperabili e riutilizzabili, sostenendo così la ricerca, l’innovazione e lo sviluppo di nuovi servizi digitali per cittadini, studiosi e operatori del settore culturale.
Con l’approvazione dell’accordo con l’Università degli Studi di Salerno, la Direzione generale Digitalizzazione e comunicazione prosegue l’attuazione della strategia nazionale di trasformazione digitale del patrimonio culturale, rafforzando la collaborazione tra amministrazioni pubbliche e istituzioni accademiche per la realizzazione degli obiettivi previsti dal PNRR.